mercoledì 9 settembre 2015

Il divorzio breve riduce la conflittualità?


Secondo la stima dell’Ami (Associazione matrimonialisti italiani), da quando lo scorso 26 maggio il divorzio breve è diventato legge, sarebbero già state firmate 50mila pratiche e altrettante se ne potrebbero contare entro Natale. Di queste, il 20% riguarda il divorzio fra gli over 65.

A parere di Gian Ettore Gassani, Presidente Nazionale dell’Ami, “le consensuali portano davvero al divorzio in sei mesi e qualche giorno per espletare le ultime pratiche. Questo potrebbe essere un incentivo a scegliere di lasciarsi d’amore e d’accordo. Inoltre”, aggiunge, “da un punto di vista sociale e familiare, si riduce la conflittualità. Meno attesa significa meno risentimenti, i coniugi non hanno il tempo di affilare le armi, in sei mesi è tutto finito. Con grande beneficio per i figli» (l’articolo completo, di Mariolina Iossa a questo link:

In qualità di Mediatrici Familiari ci teniamo a precisare che una riduzione della conflittualità, conseguente l'evento separativo, non discende automaticamente dalla durata (più breve) dell'iter giudiziario a ciò preposto, giacché a quello che chiamiamo divorzio legale non sempre si affianca un divorzio cosiddetto "psichico". Se, infatti, il conflitto non viene rielaborato in chiave positiva, ecco che il ring perfetto nell'ambito del quale metterlo in scena sarà oggi ancor di più, alla luce delle più recenti riforme legislative, la gestione pratica dei figli.

La mediazione familiare  rappresenta, in questo senso, uno strumento fondamentale a sostegno della famiglia e della coppia (che resta per sempre coppia genitoriale) in questo delicato momento di passaggio, al fine di ridurre il conflitto, riaprire il dialogo e tutelare il benessere e la crescita dei figli.

Mediazione Familiare Bologna
Per informazioni o approfondimenti: info@mediazionefamiliarebologna.it

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